Elena's profile»–(¯`γ´¯)–»♥Il mio spazi...PhotosBlogListsMore Tools Help
Loading...

Elena Facheris

Occupation
Location
Interests
Allora...qlc d me...ciò ke + m è vicino sn gli ultimi 2anni trascorsi x i 2/4 in ospedele!!!Causa:ANORESSIA NERVOSA-RESTRITTIVA...qst è la diagnosi del medico...ma ora basta...VOGLIO VIVERE!!!!
Va beh...sn una ragazza dolce,e un po' timida ma secondo mia madre soprattutto testarda!!!!
La mie principali caratteristike sn la costanza, il voler portare avanti un obbiettivo fino alla conclusione(amo credere nei sogni...realizzandoli!!!!)e la capacità d ascoltare e dare consigli...qualke volte avrei bisogno anke d riceverne...x il resto contattatemi e m conoscerete meglio

»–(¯`γ´¯)–»♥Il mio spazio…le mie verità♥»–(¯`γ´¯)–»

se volete leggetele...conoscerete qlc in + su d me!!!!
Photobucket - Video and Image Hosting
May 02

In faccia alla realtà...

Costruirsi una vita in un mondo crudele un mondo che non si conosce e mai si conoscerà e che quando pensi di essere giunto a capirlo ti accorgi che hai solamente preso una bidonata.
Perchè si ha tanta voglia di crescerte?Con quale scopo?
Crescere significa solamente soffrire,essere ogni giorno sempre più delusi di se stessi e ciò che si crede di avere fatto bene viene smontato appena qualcuno ti fa notare che esiste qualcosa di migliore.
Certo..tutti risponderanno che ognuno arriva dove possono le sue capacità ma se anche quello che che si riesce a fare non soddisfa chi lo fa?E con quale obbiettivo si prova a farlo e ci si mette impegno nel mentre?
Non esistono scopi,motivi,fini nel vivere...vivere per essere felici?
Guardiamo in faccia alla realta:la felicità non esiste è solo un'illusione.
Vi sembra giusto impeganrsi per poi morire?Si nasce per morire e allora perchè ci si impegna per raggiungere una vetta se prima o poi questa non avrà più significato con la morte?
 
 
 
Meglio morire che vivere....
 
 
 
 
 
 
February 09

Una lettura leggera...e veloce

 

Aspettando di uscire...dopo anni e anni ke non scrivo più sul mio bel bloghettino..lascio una racconto  leggero e veloce per chi nn ha nulla da fare...vorrò tantissimo commenti.

Ci ho messo tutto il mio AMORE in questa storia...leggetela tutta...anche se non ha una fine..quella la metterò in futuro,quando avrò l'ispirazione^.^

 

BUONA LETTURA

 

 

 

 

IL GIORNO DI NATALE

 

1-   L’inizio di qualcosa d nuovo

 

Era dicembre ,il giorno di Natale,un Natale che Ester quell’anno non aveva festeggiato come nel passato,un Natale forse non degno neppure di essere definito con tale nome.

Quando si pensa a questo giorno, lo s’immagina come un ritrovo familiare,l’incontro fra parenti che non si vedono da anni o che forse non si ha mai avuto neanche la possibilità di conoscere in un’occasione diversa da quella che invece può essere proprio il Natale; anche Ester gli anni passati era consueta festeggiare questa festività in un modo simile a quello appena descritto, ma quell’anno Natale fu diverso, ma non per questo brutto o da dimenticare.

Infatti, per Ester il Natale appena trascorso fu un giorno semplice,una piccola festa consumata tra le mura della sua casa in compagnia della sua famiglia:Vittorio,il padre,Lucia,la madre e Dario ,il fratello di due anni più grande di lei.

Nonostante le apparenze non fu un giorno orribile anzi grazie all’ intimità che solo può nascere fra delle persone che condividono la propria vita 24 al giorno e grazie all’atmosfera creatosi nel salotto dove queste erano riunite divenne unico ed emozionante come nessuno si sarebbe mai aspettato credendo che la sua semplicità avrebbe invece causato il fallimento della giornata.

Un Natale alternativo che per Ester però fu solo l’inizio di qualcosa di nuovo che lei non si sarebbe mai aspettata.

Fu, infatti, quel giorno che mutò la sua vita,l’incontro con una persona che le avrebbe sconvolto la sua esistenza!!

Ester aveva infatti deciso di uscire a fare quattro passi per il paese quel pomeriggio, a casa non aveva nessuna compagnia:mamma e papà si erano recati da una delle sue tante zie e il fratello come suo solito era andato a trovare gli amici.

Forse avrebbe incontrato qualche amica per le vie  o nel parco…ma come aveva già previsto non vi era anima viva che circolasse come lei per quel paese che sembrava desolato;ma chi in un giorno di festa preferisce girovagare senza meta al posto di trascorrere la giornata in compagnia dei propri cari????

Ester…lei preferì andarsene, anche se sapeva che non avrebbe comunque trovato nessun ’altra compagnia, ma quelle quattro mura le stavano strette,quella casa in cui abitava non la faceva sentire protetta,un’abitazione che non svolgeva il suo “compito” perché per Ester il luogo in cui risiedeva non era quello in cui desiderava abitare.

Casa sua aveva tutti i confort e non poteva essere considerata un brutto ambiente ma lei dopo un certo tempo trascorso in essa si sentiva soffocare come se gli oggetti inanimati che vi erano presenti avessero delle orecchie capaci di ascoltare i suoi pensieri…

Ester aveva bisogno di allontanarsi dal quel posto che  la opprimeva…aveva bisogno di trovare il suo spazio  fuori da quello che gli era stato imposto,da quella casa in cui era stata costretta a vivere e in cui ormai ogni cosa aveva per lei un significato,un ricordo che qualche volta poteva essere bello ma altre triste e doloroso,aveva bisogno di “staccarsi” dalla sua realtà per ricercarne un’altra.

Fu così che pur di non ritornare alla sua dimora Ester preferì starsene sola in uno dei tanti parchi che spesso frequentava,un parco che in seguito divenne un punto di riferimento per intraprendere nuovi legami.

Credeva di trascorrere tutto il pomeriggio sola, con il suoi Ipod nelle orecchie e la musica che scaturiva da quello come sua unica compagnia ma non fu così.

 

 

 

2-Un amico???

 

Squillò il cellulare,un messaggero era arrivato. “ Per fortuna esistono i telefonini che nei momenti più imprevedibili riescono ad essere come degli amici ”.Ester dopo aver pensato a ciò lesse l’sms che le era giunto.

Era di un suo amico,il suo migliore amico Dennis,che le chiedeva come avesse trascorso il Natale.

Dennis era l’unico vero amico che Ester avesse mai avuto,con la quale aveva condiviso molti segreti ed emozioni;la loro amicizia si poteva definire davvero bizzarra,nessuno dei due non  riusciva a  fare a meno dell’altro eppure numerosi litigi li avevano spesso divisi, ma nonostante questi le loro strade si erano sempre riavvicinate.

Ester doveva ammetterlo,lei vedeva in Dennis un amico davvero importante ma non era mai stata in grado di ammettere i propri errori ogni qual volta litigassero e toccava sempre al “povero” Dennis umiliarsi a chiedere scusa all’amica siccome anche lui rilegava nella sua figura l’unica persona in grado di capirlo e comprenderlo.

Ester e Dennis si erano conosciuti in seconda media,dopo un anno nella quale ognuno dei due non cercava nessun legame con l’altro ,qualcosa cambiò all’inizio del secondo anno di scuola.

Si conobbero in un modo particolare ma che divenne il loro mezzo preferito per comunicare;ancora una volta l’aiuto del cellule fu fondamentale per la nascita di questo legame perché entrambi erano spesso imbarazzati a parlarsi verbalmente,faccia a faccia.

I soldi spesi per permettere tutto questo furono molti ma nessuno dei due si pentiva di aver fatto ciò perché riuscirono nonostante tutto ad aiutarsi ed a conoscersi diventando ottimi amici.

Un legame forte li univa ed entrambi vedevano una figura importante nell’altro ma come amico e niente di più, uno era amico dell’altra e questa era l’unica cosa che cercavano;fra di loro c’era solo un’amicizia che benché spesso messa alla prova da diverbi non avrebbe mai avuto fine e non sarebbe mai mutata in qualcosa di diverso.

Ester in particolar modo pensava che Dennis non sarebbe mai stato niente di più che un amico,lei non voleva che fra di loro nascesse una storia diversa da quella che stavano vivendo.

Anche se molti credono che l’amicizia fra donna e uomo è impossibile ,Ester non condivideva questa pensiero perché in Dennis non riusciva a vedere una figura diversa dall’amico che era per lei, certa che sarebbero sempre stati solo ed esclusivamente legati da un sentimento d’amicizia.

Per Ester ciò che provava verso Dennis non avrebbe mai superato la soglia di questo legame,di questo intenso legame che fra loro era nato,ella non avrebbe mai provato per lui un sentimento diverso dall’affetto che si può provare per il proprio migliore amico.

Questo Ester credeva…

 

 

 

 

3-Il suo arrivo

 

Ester e Dennis come erano ormai da tempo abituati si sentirono ancora attraverso il loro cellulare,lei nel freddo impetuoso di dicembre in un parco e lui nel calduccio della sua casa.

Si raccontarono ciò che entrambi avevano fatto il giorno d Natale,fino a che Dennis con un messaggio chiese all’amica dove fosse…e lei rispondendo ricevette l’appellativo di “deficiente” poiché si trovava nel gelo dell’inverno all’aperto e per lo  più sola.

Dennis sembrava sconvolto da quell’ atteggiamento e, forse per compassione, forse per amicizia o forse perché anche lui in quel momento si trovava a casa da solo, le propose di trascorrere un po’ di tempo insieme.

Fu Dennis ad avere questa proposta ma Ester dovette convincerlo ad attuarla;forse perché  si era pentito di aver detto quella cosa essendo un ragazzo abbastanza timido. Per evitare di affrontare quella situazione si inventò una serie di scusanti come era suo solito:la moto è del meccanico,devo cambiarmi e ci metterei troppo tempo,sono stanco e non ho voglia di camminare...

Ester non voleva obbligarlo,ma aveva voglia di vederlo e infine ci riuscì.

Dennis ci mise un po’ più del previsto ma alla fine giunse sul posto.

Era da circa due anni che non si vedevano,che non si trovavano più in quelle circostanze,faccia a faccia;si erano spesso sentiti ma dalla fine della scuola media non avevano più avuto la possibilità di stare così vicini.

Le loro vite erano cambiate,ed insieme a queste anche la loro mentalità,le loro abitudini,il loro aspetto:erano cresciuti.

Il tempo trascorso non era eccessivamente troppo ma sui loro volti sembrava ne fosse passato molto di più,in entrambi si poteva notare la maturità che era nata in loro e,anche se non si poteva definire completa,era abbastanza notevole.

Si sedettero su delle panchine;Ester davanti ad Dennis che si pose su quella apposta alla sua come se fosse troppo timido per mettersi al suo fianco,ma anche lei lo era,però fu in grado di nasconderlo con più successo.

Le loro menti furono percorse dai ricordi vissuti insieme,dalle parole scambiate nei loro anni d’ amicizia.

L’atmosfera era tesa;era troppo tempo che non si vedevano,e non sapevano che cosa  fare,come comportarsi e come relazionarsi alla persona che avevano di fronte.

Silenzio…

Tutte le loro conversazioni era sempre iniziate così;dalla prima volta che si erano parlati a quel giorno che sarebbe stata l’ultima nella quale l’amicizia li avrebbe legati perché qualcosa dopo quel giorno sarebbe cambiato.

 

 

 

4-Discorsi,parole ,ricordi…

 

Quel silenzio che arrecava imbarazzo ad entrambi fu interrotto dal coraggio di Ester,intimidita da quella situazione volle rompere la tensione chiedendo all’amico come stava;una domanda scontata ma che permise ai due di intraprendere un discorso.

Infatti dopo aver ricevuto una risposta da Dennis le parole incominciarono ad uscire intrepide  dalle loro bocche dimenticando la timidezza che prima li aveva dominati.

Parlarono di molte cose prima fra tutto del loro passato,degli anni vissuti che non sarebbero più tornati ma che li avrebbero per sempre caratterizzati rimanendo in loro sotto forma di ricordi.

Dal passato passarono ad eventi più recenti,dalla fine delle scuole medie non si erano più visti e perciò quello che avevano fatto era estraneo ad entrambi.

Parlarono a lungo di tutte le avventure che avevano vissuto negli ultimi mesi:il loro primo anno di superiori,l’estate da tre mesi trascorsa…

Ester frequentava il Liceo Scientifico ed era soddisfatta della sua scelta,il secondo anno pareva certamente più impegnativo del precedente,ma le capacità le possedeva, la volontà pure e la costanza era sempre stata una sua grande qualità e perciò portava avanti i suoi doveri di studentessa con grandi successi.

Dennis alla fine della scuola media era propenso a frequentare il Liceo Classico,ma stranamente dopo solo un mese aveva abbandonato quella scuola poiché troppo impegnativa e  lui non voleva affatto dedicare tutto il  suo tempo alla cultura scolastica e quindi aveva deciso di cambiare indirizzo scegliendo quello della ragioneria.

Questo atteggiamento da parte del ragazzo aveva sconvolto molte suoi conoscenti e fra questi anche Ester;Dennis era sempre stato una persona coerente con obbiettivi ben definiti e deciso a portare avanti le proprio decisioni,ma quella volta no…ma comunque nonostante tutto questo nessuno,o forse pochi,era delusi a causa di tutto ciò.

Ester non lo era,aveva visto questo comportamento apparentemente strano da parte di un ragazzo come Dennis,come una sua scelta e perciò la rispettava.

Forse anche lui aveva fatto un errore e se ne era pentito rimediando il prima possibile. Inoltre sapevano in molti che Dennis non era effettivamente  uno studente modello e il tempo che egli dedicava allo studio era troppo poco per un ragazzo che voleva frequentare un Liceo Classico e le difficoltà e l’impegno che un tale istituto comporta.

Durante le vacanze natalizie però la voglia di discutere su argomenti di tipo scolastico non era molto ed entrambi avrebbero preferito altri temi su cui discutere.

Fu così che Ester ed Dennis parlarono di tutto quello che avevano fatto nell’estate,le loro vacanze,i loro divertimenti…

Il tempo passava senza che se ne accorgessero finché il buio calò tenebroso facendo comprendere ai due ragazzi che la notte era giunta e che quindi era arrivata anche l’ora del ritorno a casa.

Con un po’ di tristezza si salutarono,avevano trascorso un bel pomeriggio insieme,una giornata per entrambi assai piacevole ma ormai era tardi e non potevano più rimanere fuori altrimenti i loro genitori li avrebbero certamente rimproverati.

Con un saluto si ripromisero di rivedersi presto per condividere un’altra giornata insieme.

 

 

5-La promessa mantenuta

 

Giorno di S. Stefano, Ester si sentiva sola,ancora una volta le mura di casa sua le stavano strette…che fare???

Il suo primo pensiero fu rivolto al Dennis,perché proprio lui???

Non lo sapeva neppure lei,forse il giorno precedete le era davvero piaciuto e l’idea di un altro simile l’attirava.

Questa volta però ella voleva dimostrare all’amico che non era più la bambina di un tempo e che anche lei possedeva del coraggio e non era solo quella “santarella” che egli credeva e che spesso era motivo di critiche nei sui confronti.

Fu così che Ester ,contattato Dennis, approfittando del fatto che aveva la casa libera decise di invitarlo da lei.

Per quale motivo,non lo sapeva…forse era un modo per mettersi alla prova o per dimostrare che non era cresciuta solo mentalmente…

Dennis accettò e conosciuta la sua decisione Ester attese l’ora dell’appuntamento con impazienza;Si preparò e siccome l’attesa era ancora molta per distrarsi dall’agitazione del momento si mise a studiare poiché nonostante fosse in vacanza la realtà era ben diversa:i compiti a lei affidati dalla scuola erano troppi per poter trascorrere un effettivo periodo di riposo!!

Il tempo passò finché l’ora del loro appuntamento giunse,Ester attese il suono del campanello che l’avvertiva dell’arrivo di Dennis e quando questo suonò l’agitazione il lei crebbe.

Ester scese le scale e raggiunse Dennis per accompagnarlo in casa.

Capire chi dei due fosse più imbarazzato fu difficile,entrambi lo erano:lei che aveva portato il suo migliore amico nella sua dimora e lui che era stato invitato da un’amica inconsapevole di quello che lo attendeva;in realtà neppure Ester sapeva di preciso cosa avrebbe voluto fare con lui per dimostrargli che era cresciuta.

L’atmosfera era troppo tesa,Ester si accorse dell’eccessiva agitazione dell’amico,vedeva che non si trovava proprio a suo agio e decise quindi di fargli una proposta:gli chiese se preferiva uscire ed andare da qualche parte.

Dennis accolse al volo quell’occasione,era troppo teso per rimanere ancora in camera dell’amica.

Fu così che preso il motorino di lui,si diressero in un parco del paese,non fu quello del giorno prima infatti ne scelsero uno più appartato.

Quella sera fu davvero speciale poiché cambiò molte cose nel loro rapporto.

Ester e Dennis rimasero tutto il tempo abbracciati uno all’altra,la scusante era che faceva freddo e che almeno in quel modo lo avrebbero sentito meno ma Ester non lo  faceva solo per quello.

Dennis non le era mai piaciuto e forse neppure quella sera le piaceva,effettivamente era diventato più carino rispetto alle medie ma non l’attirava ancora, però aveva voglia di intraprendere una storia con un ragazzo,essere amata anche da una persona che non fosse un parente o  un amico. Lei non ricercava quella persona in Dennis ma quella sera volle approfittare dell’occasione credendo che il giorno seguente tutto sarebbe tornato come prima.

Ma la domanda che Dennis le pose la scioccò:Dennis le chiese di mettersi con lui!!!

Che fare??Cosa rispondere??

Ester si trovava davanti ad una scelta difficile:nella sua testa aveva ancora un ragazzo da dimenticare e Dennis di certo non era proprio la persona che avrebbe voluto al suo fianco,per lei era sempre stato il suo migliore amico e non riusciva a vederlo diversamente.

Lo guardò incerta della risposta,scrutò la situazione in cui si trovavano e…decise di approfittare della proposta,in fondo che le costava provare??

Fu così che Ester accettò, avvertendolo di non farla pentire della decisone presa.

Sul volto di Dennis apparve un sorriso di soddisfazione;a lui Ester piaceva della seconda media e questo era un sogno che si realizzava anche se lei disconosceva quello che era sempre stata per l’amico.

Rimasero tutta la notte stretti l’uno all’altra finché il freddo non li obbligò a ritornare.

Dennis accompagnò a casa Ester e questa dopo averlo salutato con un bacio sulla guancia e dopo averlo ringraziato rientrò in casa continuando a domandarsi il perché di quella domanda da parte dell’amico…da parte del suo ragazzo…

 

 

 

 

6-Dubbi

 

Il debole sole di dicembre, entrando dalla finestra della camera,svegliò Ester che per tutta la notte aveva ripensato alla sera precedente,a Dennis e alla decisione presa da lei sotto la sua proposta.

Non capiva ancora il motivo di tale domanda e l’incertezza sul suo “si” riaffiorava di tanto in tanto nella mente come un avvertimento…un avvertimento che però Ester non capiva se era per metterla in guardia, poiché aveva fatto uno sbaglio o perché, essendo la cosa giusta, le avrebbe cambiato le sue giornate future;

lei era all’allarmata soprattutto dal fatto che non le piaceva Dennis o comunque non in quel momento.

Ester trascorse tutto il giorno in quel dubbio,dubbio che rimase irrisoluto finché la sera stessa uscì con Dennis e ,dopo essere giunti in un pub, decise di parlagli,di esporgli le sue incertezze.

Fu così che quella notte Ester non fece altro che parlare :aveva paura che se avrebbe intrapreso una storia con Dennis, in caso di rottura, avrebbe perso per sempre anche il suo migliore amico,temeva di poterlo prendere in giro perché ,come anche lui ben sapeva, lei non era attirata dalla sua persona,per lo meno non come suo ragazzo e a tutto questo si aggiungeva anche il fatto che lei in quel periodo stava cercando di dimenticare una sua cotta precedente.

Dennis a queste rivelazioni fu molto gentile,le rispose che se voleva poteva pensarci,che avrebbe atteso una sua risposta accettandola qualsiasi essa fosse stata,facendole presente che non doveva sentirsi obbligata a rispondere subito e neppure in modo affermativo.

Ester non riusciva a comprendere che cosa fosse più giusto fare,pensava che in quel modo non facesse altro che giocare con i sentimenti di Dennis,lei aveva notato negli occhi e nel modo di fare di lui che quello che provava per lei era qualcosa che c’era in lui da molto tempo,forse represso per timore di essere rifiutato e lei poteva ora rendere reale la sua paura con un semplice “no”,negare la sua proposta e continuare tutto come prima,come se non fosse accaduto niente;il problema era che invece qualcosa era successo e dopo ciò fra loro sarebbe in ogni modo cambiato qualcosa.

Incerta e consapevole che nessuno poteva aiutarla in quella difficile decisone Ester fu scontrosa con tutti nei seguenti giorni,si trovava di fronte a una decisione per lei davvero troppo importante.

Dopo quella notte trascorsero tre giorni da incubo, litigi su litigi, poiché Ester non riusciva a prendere una decisione finché l’ultimo giorno di quell’anno, il 31 dicembre, Dennis ed Ester decisero di vedersi per dare un risvolto decisivo al loro rapporto: Ester doveva dare la sua risposta finale.

 

 

 

Elena Facheris

 

 

Quale sarà la risposta della giovane,tenera,dolce...Ester

Lo scoprirete nella prossima puntata^.^

 

 

June 16

Che persona di MERDA...

Tenetemi perché io fra un po’ scoppio e non sarò più responsabile delle mie azioni…!!!!

CAZZO come fa ad esistere una persona del genere, una codarda, vigliacca di merda come lei, ma è possibile???Ne ho viste di persone, ma mai come lei...non è neppure degna di far parte di un commento del mio blog…ma non posso evitare di non scrivere quello che è successo…almeno mi calmo perché non ci sto più dentro…era da un po’ che non tiravo fuori la ELENA cattiva, ma dopo quello che è successo lei sì che si merita di subire la mia crudeltà.

Prima la cagavo ben poco…mi è sempre stata sul culo, ma mi faceva pena e quindi cercavo di coinvolgerla…ma dopo tutto questo con me ha chiuso definitivamente…ho innalzato un muro impenetrabile fra me e lei…e ora BASTA!!

Ma come ha ostato…se hai qualcosa me lo vieni a dire in faccia…non vai dalla mammina a fare la leccaculo e poi il giorno dopo fai finta di niente perché tanto noi non sappiamo cosa ha fatto…ma ora siamo a conoscenza di tutto, della tua codardia e non provare più a rivolgerci la parola…MAI PIU’ (vero Cri…!?)

Tu Brutta cretina di merda…guarda la tua coscienza che non sarà certamente apposto…tu che prendi 6 nelle verifiche solo perché la tua mamma te le fa vedere in anticipo…ma se fossi tua mamma mi vergognerei…siete in 2 a dovervi vergognare…barate e basta sapete fare solo quello…noi che c’impegniamo per avere la sufficienza a scuola e a te ti viene regalata…ma che COGLIONA SEI…SEI UNA MERDA E BASTA!!!!

Io la coscienza ce l’ho apposto perché quello che ho fatto non ha dato fastidio a nessuno anzi…e stato semplicemente uno scherzo che ho fatto insieme a delle amiche e tutti l’hanno preso come tale…e anche tu ci hai dato l’impressione di ciò…e poi cosa fai???Vai dalla mamma a piangere???

Ma fammi il piacere…io sono abituata a dire tutto in faccia...come è giusto che sia ma tu pensavi di metterci nelle merde così??…Ma vai a cagare…non ho paura ne di te ne di tua madre…dovete solo vergognarvi…!!!

Bah…alcune volte m vergogno io per gli altri…come fanno a esistere persone del genere…??Mi fanno schifo al sol pensiero…

Per 3 mesi non la vedrò…anche se mi verrebbe da andare a casa sua a picchiarla…ma tanto per me non esiste più…sono capace di essere indifferente…anzi non sono capace di odiare…non so cosa significhi odiare qualcuno…ma so essere indifferente e credo che l’indifferenza è anche più difficile da sopportare rispetto al sapere di essere odiati da qualcuno…

Ok…con me ha chiuso…è inutile sprecare ancora tempo a scrivere su di lei…che non si merita neppure il mio pensiero…ora basta…scordati di me perché io ti ho già eliminato dalla mia vita…

 

 

STRONZA DI MERDA VAI A CAGARE

 

 

June 02

Ciao Fratellino..

Ciao fratellino,

dopo quello che è successo qualche giorno fa ho compreso quanto effettivamente sia legata a te e quanto ti voglia bene anche se raramente riesco a dimostrarti il mio affetto.

Molte volte ripenso alla nostra infanzia,le grandi litigate che facevamo,sembrava quasi che far d noi non ci fosse altro che odio,ma spesso i periodi d conflitto erano intervallati da momenti d immensa gioia e divertimento e questo mi faceva grande piacere.

Da piccola non concepivo il bene che ti volevo,se litigavamo dentro di me provavo solo un vero e proprio odio nei tuoi confronti,speravo solo che scomparissi,mi sentivo privata della figura fraterna poiché da questa m sembrava d essere maltrattata.

La mia infanzia è stata un bel periodo della mia vita ma avrei preferito che fra di noi ci fosse più armonia.

Con il passare degli anni il mio affetto x te aumentava ma soprattutto riuscivo a non rinnegare e ad accettarlo nonostante spesso fossi da te “sottomessa”.

Le voci di paese contro di te,i giudizi negativi rivolti ai tuoi confronti,mi facevano male come se fossi io il soggetto di tali e cercavo sempre d prendere le tue difese anche se forse avevi davvero la colpa di determinate accuse.

Non credevo a quello che m dicevano gli altri se non fossi stato tu a farmelo sapere,mi rifiutavo di ascoltare e di prendere atto delle “voci di corridoio”.

In seguito sopraggiunse la mia malattia e devo chiederti scusa ,ti ho privato dell’amore, dell’attenzione dei nostri genitori;il loro interesse era rivolto a me e alla mia situazione e tu sei rimasto privato di un punto di riferimento quale la figura paterna e materna.

Sono stata EGOISTA e m dispiace;ti ho visto allontanarti dalla nostra famiglia che non sentivi vicino ed a legarti al tuo gruppo di amici,la sicurezza negata nella tua casa l’hai ritrovata fra i tuoi amici.

Forse sono inutili le mie parole ma l’unica cosa che mi sento di dirti è:SCUSA…

Ora che la mia condizione è migliorata ti sei riavvicinato al nucleo familiare anche se comunque non si potrà cancellare ciò che è stato.

Una cosa che rimpiango è che con te avrei voluto avere un dialogo più aperto e confidenziale,ora come ora soprattutto mi piacerebbe avere con te un rapporto più affettuoso bella quale poter confidare tutto quello che m sento di doverti dire.

Forse questo mio desiderio non potrà mai più realizzarsi,spero che però fra di noi si possa creare un legame più stretto.

Ti voglio bene fratellino e vorrei che comprendessi il bene che ti voglio e l’importanza che ti riservo.

Mi sento da una parte in colpa nei tuoi confronti e il mio affetto mi  porta a schierarmi sempre dalla tua parte anche se effettivamente potresti aver sbagliato.

Ti difendo anche perché ti capisco,quello che accade a te mi appartiene,mi interessa personalmente e per ciò riesco a comprendere il tuo punto d vista e sostenerlo insieme a te.

Non so come abbia fatto,quando ero piccola, a rinnegare il mio affetto per te e solo in seguito a notarlo dentro di me;forse in tenera età mi sentivo oppressa dal fatto che tu fossi più grande, ma ora non m’importa questa superficialità perché il mio affetto riesce a superarla e insieme a ciò riesco anche a non considerare i piccoli diverbi che insorgono fra di noi.

Ti voglio bene e questo è per me l’importante,qualsiasi cosa tu faccia di giusto o sbagliato io ti difenderò comunque,perché per te voglio esserci ora e per sempre.

 

 TI VOGLIO BENE

 

 

Image Hosted by ImageShack.us

 

May 14

Nn si può essere x sempre Peter Pan...

Ogni giorno cerchiamo di dare un senso alla nostra vita,ricerchiamo qualcosa che in essa possa essere identificato come uno scopo, un obbiettivo che ci possa realizzare.

Una ricerca che alla fine della giornata potrebbe sembrare inutile…poiché poco o niente abbiamo trovato…ma in realtà sempre qualcosa è aggiunto al nostro bagaglio di maturità,di crescita,di realizzazione.

Guardando il passato ci accorgiamo di essere,almeno rispetto all’infanzia, diventati più grandi.

 A quell’età non avevamo ancora bene definito in noi la coscienza che potesse rivelarci i limiti della realtà e l’impossibilità della fantasia…per noi il mondo e le fiabe erano la stessa cosa…e in tutto questo noi non potevamo riconoscere la nostra vita…ma soprattutto il  nostro futuro…non avevamo obbiettivi…volevamo essere principesse,ballerine…niente di effettivamente credibile…solo prospettive di una mente troppo piccola per comprendere la realtà.

Era bello però vivere in quel mondo modellato secondo le nostre esigenze…che ci faceva sentire protetti dalla crudeltà del mondo…dalla REALTA’.

Credo che tutti ,soprattutto nelle difficoltà, rimpiangano quell’età…perché è più facile fuggire dai problemi che affrontarli e un bambino questo può farlo, non ha le responsabilità di un adulto o comunque di un adolescente che lo obbligano a gareggiare con le sue problematiche allo scopo di uscirne come unico vincitore…

Per raggiungere questa vittoria le prove da superare sono molte,non sempre riusciremo a sconfiggerle ma almeno le abbiamo affrontate e la prossima volta potremo essere in grado di eliminarle definitivamente…basta sapersi rialzare dopo ogni caduta…con la voglia di riprovare…non potremmo mai essere considerati perdenti fino a quando non riusciremo a rimetterci in piedi e ricominciare a giocare.

tutti i bambini sono destinati a diventare grandi…Peter Pan…l’eterno bambino…sarà sempre con noi ma come adulto.

In fondo anche in una persona matura permane sempre qualcosa che lo ha caratterizzato nella sua infanzia…qualcosa che rimane ma che viene nascosto nella sua maturità…e che nonostante faccia parte ancora d lei…si cerca sempre d omettere perché la nuova realtà non permette di ritornare indietro…non permette un abbandono delle responsabilità che sono sopraggiunte con l’età adulta.

Tutti vorrebbero vivere una vita nella quale non dobbiamo impegnarci molto,fare sacrifici per noi e per gli altri...ma crescere ,oltre a determinati aspetti positivi ne comporta altrettanti di negativi...in tutti i casi non possiamo sottrarci al nostro destino…ovvero non possiamo non crescere…

Da piccoli guardiamo i grandi gelosi della loro posizione…da adulti invidiamo la spensieratezza d un bambino…sembra quasi di non essere mai contenti di ciò che si è…

Siamo nati e dopo essere venuti al mondo abbiamo avuto la possibilità d vivere una prima esperienza,l’infanzia che non è altro che la porta per intraprendere quel cammino che porterà alla nostra maturità e forse anche alla scoperta del senso della nostra vita.

 

 

 

 

 

Image Hosted by ImageShack.us Image Hosted by ImageShack.us

 
Mua*-*  
Photo 1 of 10